Bettona è situata al centro dell'Umbria su un colle eternamente colorato di verde, dal quale si gode una splendida veduta di città come Perugia, Assisi, Spello, dalle quali dista dai 16 ai 24 km. Dalla passeggiata che segue il perimetro delle antiche mura è come affacciarsi ad un balcone e abbracciare con lo sguardo la pianura umbra da un lato e le colline dei "Monti Martani" dall'altro.

Il territorio di Bettona offre notevoli testimonianze storico artistiche. Frà queste si segnala il "Palazzetto del Podestà", nel centro storico del Capoluogo. Costruito nel 1371, un tempo residenza del Podestà e dei Governatori, è oggi sede della Pinacoteca Comunale. Il museo, notevole raccolta artistica ed archeologica costituita nei primi anni del '900, è stato ristrutturato e riaperto nel 1996. Di grande interesse nella ricca raccolta espositiva sono le opere provenienti dalle chiese locali, quali la "Madonna della Misericordia" del Perugino, nonché altre opere di Iacopo Siculo, Dono Doni, Fiorenzo di Lorenzo e del Della Robbia.
Senza dubbio le origini di Bettona sono Umbro-Etrusche, come attestano studiosi di provata fiducia, numerosi reperti archeologici del suo territorio e le ben conservate mura castellane, poggianti in varie parti su quelle originarie. Incerto è l'etimo del nome: c'è chi dice "Beth-ona" che in fenicio significa "casa maritale"; altri dicono " Vetus" estendendo il termine anche al linguaggio etrusco, donde "Vetumna" avrà voluto significare "paese degli antichi", cioè di popoli preesistenti alla venuta degli Etruschi.
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Il Venerdì Santo: Passione di Cristo La rappresentazione della "Passione di Cristo" si terrà a Bettona, nel centro storico. Si inizierà nei giardini di S.Caterina per finire, in maniera itinerante con la voce narrante di Maria Maddalena, in Piazza IV Novembre dove ci sarà la Crocifissione. 70 saranno i figuranti. |
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11 - 12 maggio: Festa Patronale in onore di San Crispolto, vescovo e martire, patrono di Bettona |
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26 luglio - 4 agosto: La Sagra dell'Oca L'idea della "Sagra" come valorizzazione dei prodotti tipici nasce a Bettona alla fine degli anni '60, anche se non era l'oca la "Regina della Piazza", ma la porchetta, altro piatto "forte" delle tavole umbre. La "Sagra dell'Oca" nasce invece a metà degli anni '80 ed è subito un successo. Con l'oca arrosto è un ritornare indietro negli anni quando il "nobile" pennuto veniva allevato nelle aie dei nostri contadini per essere gustato nelle occasioni più importanti. È un altro sapore che piano piano va scomparendo dalle nostre tavole, infatti è sempre più raro trovare questo animale allevato come una volta. >>>more |
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26, 28, 29 dicembre, 1, 5 e 6 gennaio: Presepe Vivente di Bettona Il presepe partirà alle 17:00 dall'accoglienza (prima stazione). Sarà un "ciclo continuo" ed ogni 10 minuti partirà un gruppo di 30 persone che potrà assistere a tutte le 25 stazioni recitate.
Bettona, mette in scena un' Opera Sacra che s' incentra sulla più grande di tutte le attese. Guardate come nelle notte sorride la luce. |
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Cinta muraria medievale, che incorpora porzioni di mura etrusche. |
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Pinacoteca Comunale nel Palazzetto del Podestà (1371) ospita due dipinti di Pietro Perugino, la Madonna della Pietà e Sant' Antonio di Padova e devoto (1512-13) , così come altre opere di Iacopo Siculo, Dono Doni, Fiorenzo di Lorenzo e Della Robbia oltre a materiale archeologico e ceramiche. |
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Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore (XIII secolo), situata nel centro storico, è la principale chiesa di Bettona. La cappella gotica, dedicata a Santa Rita, è l'unica parte restante dell'antica chiesa Romana. La chiesa è stata rimaneggiata nel XVII secolo. L'altare principale è opera di Cruciano Egiduzio. L'abside fu affrescata nel 1939 dal pittore futurista Gerardo Dottori. All'interno, sono conservati un confalone del Perugino e uno stendardo di Niccolò Alunno descrivente Crocifissione e Pietà. |
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Chiesa di San Crispolto eretta da monaci per conservare le spoglie del santo patrono (VIII secolo). La facciata è di Antonio Stefanucci. |
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Oratorio di Sant'Andrea, dove sono visibili splendidi affreschi della scuola di Giotto, datati 1394, che rappresentano la Passione di Cristo. |